CHI È RUDY VAN DER VELDE?

Rudy (Rutger) van der Velde nasce in Olanda nella prima metà del secolo scorso (1948). Creativo dalla testa al cuore, lavora da oltre 40 anni come direttore creativo, art director e giornalista professionista nel mondo della pubblicità e dell’editoria europea.

Fin da giovanissimo si dedica alla pittura, all’incisione, ai collage e alla fotografia. Crea illustrazioni per libri e copertine di dischi, progetta quotidiani e periodici per le principali case editrici italiane, occupandosi inoltre di comunicazione integrata e corporate design. Da metà anni ’90 si dedica con passione alle sue creature “New Kitsch”, originali elaborazioni di tutto il futile contemporaneo. Manipola segni del vissuto quotidiano, assemblando esperienze precedenti a nuovi stati di ricerca per appagare la sua inesauribile vena di curiosità. Vive e lavora tra Milano e Barcellona. Tra le ultime mostre, quelle alla Fondazione Mudima, al Superstudiopiù, alla Triennale, oltre a due personali presso Jannelli&Volpi e il M.A.C di Milano.

Biografia d’artista 

Un giovanissimo Rutger van der Velde viene folgorato da Hieronymusch Bosch, dal movimento Dada e dai surrealisti Max Ernst e Salvador Dalì. Mostra da subito grande talento in varie tecniche illustrative, soprattutto le epiche battaglie navali 1600/1800 nel Mare del Nord.  Partecipa nei primi anni ’60 agli happening del movimento Provo di Amsterdam e si interessa alla stampa Underground, ispirato dai fumetti alternativi che giungono da Londra, New York e dalla stessa Amsterdam. Scrive e illustra pubblicazioni dedicati al movimento del Flower Power. Dipinge ad olio su teli di grande formato visioni di muffe, osservati attraverso un microscopio. Si dedica alla fotografia e all’incisione, cercando di andare oltre le regole imposte dai suoi maestri, anzi, provocando sorprendenti risultati proprio “sbagliando” di proposito. Negli anni ‘66/’77 si dedica principalmente all’illustrazione, tra copertine di dischi, enciclopedie, libri e periodici, con un misto di acquarello ed aerografo e alla tecnica del fotomontaggio. Verso fine anni ’80 si dedica in Val d’Orcia alla creazione di una serie di quadri a tecnica mista, utilizzando elementi della natura applicati su pannelli e cornici. Dal 1997 ad oggi crea sculture “New Kitsch”, rielaborazioni delle futilità quotidiane, trasformate in forti messaggi, con uno stile spiazzante e molto personale.